L'espansione dell'offerta agrituristica ha inciso ed incide tuttora nell'economia di molte zone rurali, dove l'attività di professionista nell'accoglienza turistica si è affiancata e in molti casi fusa con la figura dell'agricoltore.

L'espansione dell'offerta agrituristica ha inciso ed incide tuttora nell'economia di molte zone rurali, dove l'attività di professionista nell'accoglienza turistica si è affiancata e in molti casi fusa con la figura dell'agricoltore.
Approfittando della basta stagione, del bel tempo e di… un po' di fortuna ho pensato di portare moglie e figlia a visitare gli scavi di Pompei. Abbiamo prenotato una stanza all'hotel Diana di Pompei ed è stata un'ottima scelta. Mi sento di consigliare l'albergo per quattro ottime ragioni:
Sono rimasto piacevolmente sorpreso anche dal fatto che tutti i membri dello staff parlavano inglese e gli ospiti stranieri venivano pazientemente informati su cosa visitare.
Ultimo aneddoto molto OT ma divertente: ho conosciuto un americano, pilota di elicotteri, veterano della guerra del Vietnam bevendo una birra nel giardino dell'albergo, una persona veramente interessante.
Un ottimo metodo per fare passare velocemente gli ultimi scampoli d'inverno cercando di non badare al freddo e alla noia è iniziare a fantasticare e progettare come trascorrere qualche bella domenica di divertimento all'aria aperta.
In Italia vi sono tantissime strutture che si possono raggruppare sotto le generica dicitura di “parco di divertimento”, ma le attrazioni che offrono sono incredibilmente variegate.
Vi sono i parchi più classici, quelli che un tempo venivano denominati Luna Park e che erano per lo più di passaggio in occasione di feste e fiere: ora occupano vastissime superfici ed offrono tutto ciò che di meglio esiste nel campo dell'intrattenimento per tutti i gusti e tutte le età, luoghi bellissimi dove trascorrere una giornata diversa, fra spettacoli, “giostre”, natura e percorsi tematici.
Parlando di estate non si possono non menzionare i parchi acquatici: dimenticate la tranquilla giornata in piscina …. scivoli, vasche con le onde, idromassaggi, spruzzi e fontane, gommoni e spiagge di sabbia, il tutto con animazione, spazi verdi per riposare e punti ristoro per ritemprarsi.
Ultimi nati i parchi avventura: percorsi per piccoli e grandi temerari allestiti fra gli alberi, per giocare a fare Tarzan, Rambo o gli esploratori, il tutto ovviamente con il massimo rispetto delle più rigide norme di sicurezza!
Vittorio Amedeo I fissò, il 27 novembre 1634, le tariffe alberghiere nel seguente modo: per pensione completa, con manutenzione del cavallo il prezzo era di lire 1.12; pensione completa senza cavallo lire 1; solo cena, con manutenzione del cavallo 12 centesimi; solo cena senza cavallo 6 centesimi.
Ok, la notizia non è recentissima
(fonte: torinoxnoi.it)
Corriere tv qualche tempo fa ha pubblicato un interessante intervista, Beppe Severgnini con due professionisti del turismo italiano: Elena David (presidente AICA) e Gianni Bastianelli direttore generale di Confturismo.
Beppe fa domanda molte semplici e gli intervistati, oltre al classico pianto greco lamentando la carenza delle infrastrutture e dell'ENIT la signora David offre due spunti interessanti e condiisibili.
Per prima cosa chiede di considerare il turismo come una risorsa e non come un fenomeno di folklore. Risorsa, capace di generare ricchezza, un'economia pulita e inesauribile. Ascoltando con attenzione è chiaro che i due interlocutori condividono questo aspetto e auspicano che questa mentalità si diffonda a tutti i livelli, dal ministro per salire fino all'albergatore, al ristorante e al cittadino.
Propone poi di "ricostruire" Napoli e fare diventare la città una perla, capovolgendo le realtà attuale e valorizzandone le risorse. Molto interessante.
Il primo albergo del mondo?
Chiara Gonzaga, sorella del duca Francesco, transitò da Torino nel giugno del 1481. Da una lettera del suo accompagnatore si può trarre la prima traccia storica di un servizio privato di albergazione: pernottarono all’albergo di San Giorgio, in contrada dei Pasticceri (attuale via Conte Verde).
Tariffe alberghiere
Vittorio Amedeo I fissò, il 27 novembre 1634, le tariffe alberghiere di Torino nel seguente modo: per pensione completa, con manutenzione del cavallo il prezzo era di lire 1.12; pensione completa senza cavallo lire 1; solo cena, con manutenzione del cavallo 12 centesimi; solo cena senza cavallo 6 centesimi.
Villa Rufolo è, per vecchia tradizione, consacrata a Riccardo Wagner, e a Ravello c’è chi sostiene che proprio lì venne composto il "Parsifal".
La verità, invece, è completamente diversa: Wagner cominciò a lavorare concretamente intorno al "Parsifal" fin dal 1877, e cioè almeno due anni prima del suo viaggio a Napoli.
Di storicamente accertato c’è che, nel 1880, mentre si trovava a Napoli, si spinse fin sulla costiera amalfitana in compagnia del pittore Jonkousky. Giunto a Ravello, Wagner andò a soggiornare all’albergo Palumbo ed un giorno volle addentrarsi a Villa Rufolo.
Sul registro dei visitatori Wagner scrisse "Il giardino incantato di Klingstor è trovato". Quando nel luglio 1882, a Bayereuth venne finalmente rappresentata "Parsifal", l’eco del successo arrivò fino a Ravello; qualcuno andò a sfogliare il registro degli ospiti illustri di Villa Rufolo, rinvenne la romantica frase scritta, il 26 maggio 1880, da Wagner e sparse la voce che proprio lì, a Villa Rufolo, il maetro aveva composto quelle musiche.
A Pistoia nei tempi antichi era frequente l’arrivo e la sosta dei forestieri, che avevano bisogno di far riposare i propri cavalli prima di affrontare l’Appennino o di recarsi a Firenze o in altre città.
Tra gli alberghi di Pistoia attualmente esistenti quello più antico è l`Hotel Leon Bianco. E’ probabilmente anteriore al 1382, poiché in documenti coevi viene citato un "Albergo della Spada", assai noto, situato nei pressi del Canto al Balì (il crocevia di fronte a Palazzo Panciatichi). A fine Cinquecento si hanno notizie di un "Albergo del Sole", ubicato negli stessi locali ma migliorato e reso molto più confortevole. Nel Settecento vi furono ospitati personaggi famosi e persino sovrani.
E così alla fine italia.it è tornato, come ci aspettavamo e come aveva capire il ministro Brambilla fin dal giorno del suo insediamento. La "nuova" versione ha suscitato in rete molto meno clamore di quella precedente presentata a suo tempo da Rutelli, per una serie di ragioni.
La nuova versione di italia.it è molto miglior di quella precedente. I contenuti sono decenti, tutti i gadget costosi e barocchi sono stati tolti di mezzo. Il sito è essenziale e ragionevolmente usabile.
La versione precedente ha scatenato ogni tipo di critica per cui su quella attuale è naturale che ne piovano in numero minore dato che molte cose sono già state dette e ad altri ci si è abituati. Per esempio non fa più notizia il fatto che i server siano in america, già detto. Ci si è abituati a parlare di cifre talmente folli che sembrano quelle di un jackpot del superenalotto. Tanto per fare un esempio: arredare un bilocale è più facile con 300.000 euro da spendere piuttosto che con 1500 euro striminziti e il catalogo dell’ikea, a parità di buongusto. Detto in termini ancora più chiari, con quelle cifre e quei mezzi a disposizione fare un sito così non era per niente difficile.
Il dubbio di fondo relativo al progetto resta: il vero scopo è promuovere l’Italia o fare un bel sito? Supponendo che in realtà lo scopo primario sia avere un bel sito per le mani e che la promozione dell’Italia sia solo un gradito effetto secondario, che cosa si vuole fare in realtà? Io purtroppo un’idea me la sono fatta ascoltando le parole del vicesindaco di Venezia.
Lo sapevo. Come dubitarne? Lo stato ricomincia a far concorrenza ai privati. Perfetto. Dopo il successone di italia.it il neo-ministro del turismo Brambilla torna alla carica, sarà Magic Italy. Non si parla ancora del sito. Scommettiamo che se ne parlerà presto? Prestissimo?
Magic Italy from Giacomo Dotta on Vimeo.