• Home
  • Recensioni
    • Bed and Breakfast
    • Bimbi in fattoria
    • Campeggi in Italia
    • Club e campi da golf in Italia
    • Conosci Milano?
    • Conosci Monza?
    • Creperia
    • Guida di Viaggio
    • Invece qui non si prenota!!!
    • Monza è online
    • Parini13: turismo ed internet
    • Scuole di lingua italiana
  • Info
    • Informazioni
    • Comunicati stampa
  • Contatti
  • Privacy e Cookie

We Booking

Turismo internet e alberghi in Italia

  • Hotel
  • Portali
  • Viaggi
  • Internet
  • Turismo
  • Ristoranti
  • Software

Otto Geleng, Taormina

11 Settembre 2026 da lara

Otto Geleng era un pittore paesaggista tedesco nato a Berlino nel 1843. Fatto abbastanza fuori mano per un ristorante di Taormina, direte voi. Ha invece tutto il senso del mondo: fu proprio grazie ai suoi quadri, esposti in Germania e in Francia negli anni Settanta dell’Ottocento, che il resto d’Europa scoprì Taormina, ancora un paesino di pescatori appollaiato tra il mare e l’Etna, e decise che valeva la pena arrivarci. Il pittore visse in città fino alla morte, nel 1939. Il Belmond Grand Hotel Timeo, che è la sua eredità più elegante, gli ha intitolato il ristorante gourmet: Otto Geleng, appunto.

Non ci sono mai stata, ma i racconti di chi ci è stato coincidono tutti su un punto: si viene qui prima di tutto per la terrazza. E la terrazza sta esattamente dove uno se la aspetterebbe, se avesse potuto scegliere: sospesa sopra il Teatro Antico e con lo sguardo che va dritto sull’Etna. Dodici tavoli, non uno di più, disposti a cornice del panorama. Un ristorante piccolo dentro un albergo grande, protetto dall’affollamento e coccolato da un servizio che le testimonianze descrivono come attento senza essere invadente.

La terrazza sopra il Teatro Antico

La terrazza del Timeo è una di quelle scenografie che rendono complicato mangiare, non perché il cibo non lo meriti, ma perché si tende a distrarsi. La città vecchia da un lato, la costa che scende verso Naxos dall’altro, il vulcano che chiude l’inquadratura sullo sfondo: un’immagine che vale la pena vedere almeno una volta a stomaco vuoto per goderla senza compromessi, e almeno una volta a stomaco pieno, quando cala la sera e le luci del paese cominciano a fare la loro parte.

Il resto della sala è coerente: pavimenti in cotto siciliano, ceramiche di Caltagirone, mise en place elegante ma non ingessata. Un’ora prima del tramonto è il momento migliore per arrivare: c’è la luce dorata che i pittori tedeschi come Geleng amavano, e c’è anche il tempo di prendere un aperitivo nel bar del grand hotel prima di sedersi a tavola.

In cucina: Roberto Toro

La cucina è affidata a Roberto Toro, chef siciliano di Vittoria che ha attraversato importanti esperienze italiane e internazionali prima di prendere in mano Otto Geleng. La sua è una cucina che parte dall’isola e non se ne discosta: il pescato del giorno dei mercati locali, i vegetali dei produttori dell’entroterra ibleo, gli agrumi di Sicilia, i formaggi delle Madonie. La disciplina tecnica è quella dell’alta cucina contemporanea, ma il vocabolario resta sempre siciliano.

In carta si trovano un menù degustazione più lungo e uno più contenuto, oltre alla scelta libera. La lista dei vini è di grande respiro, con una sezione ovviamente dedicata alle etichette dell’Etna e del Cerasuolo di Vittoria, ma senza chiusure regionaliste: le bollicine francesi, le grandi denominazioni della Borgogna e dei Langhe ci sono tutte.

Cosa aspettarsi a tavola

Le testimonianze parlano di un’esperienza lunga, curata, che si distende su tutta la serata: contate almeno tre ore per il degustazione più corposo. Il servizio è in italiano e inglese, con quella particolare disinvoltura degli hotel Belmond, dove il personale sa alternare formalità britannica e calore siciliano in dosi ben calibrate. La cucina esce dagli spazi del ristorante gourmet e dialoga con il resto del Timeo (colazione e lunch avvengono in altri due indirizzi dell’hotel), quindi non ci si dovrebbe sorprendere se si incontrano gli stessi ospiti anche alla piscina, il giorno dopo.

Prima di prenotare

Otto Geleng apre solo la sera, con stagione da aprile a fine ottobre; in inverno il ristorante è chiuso. La sala conta pochi tavoli, quindi prenotare con largo anticipo è indispensabile: due o tre settimane in bassa stagione, un mese buono in alta. La prenotazione si fa tramite il sito Belmond (belmond.com) o attraverso la concierge dell’hotel.

Dress code: elegante. Non richiedono la giacca, ma la maggior parte degli ospiti la indossa. Ristorante stellato Michelin, con spesa che indicativamente si colloca oltre i duecento euro a persona con l’abbinamento vini, considerabile un’esperienza da metà o da chiusura di una vacanza siciliana ben pianificata, non da appuntamento improvvisato.

Se avete già cenato qui, raccontatemi cosa avete visto per primo: il piatto o l’Etna.

Archiviato in:Ristoranti Contrassegnato con: Hotel, Italia, Prenotazioni, Sicilia

Passalacqua, Como

28 Agosto 2026 da pieru

Aprire un hotel di lusso sul Lago di Como nel 2022 era, sulla carta, una scommessa difficile. La concorrenza è di quelle serie: Villa d’Este ospita gli ospiti dal 1873, il Grand Hotel Tremezzo dal 1910, il Mandarin Oriental Lago di Como e il Sereno hanno aperto negli anni Duemila portando ciascuno un proprio pubblico. In un mercato considerato saturo, un nuovo player faticava a trovare uno spazio proprio. Passalacqua ci è riuscito, e nel giro di poco più di un anno è stato premiato come miglior hotel del mondo nella classifica The World’s 50 Best Hotels 2023.

Passalacqua
Passalacqua

Cosa è Passalacqua

Passalacqua è una villa settecentesca a Moltrasio, sulla sponda occidentale del Lago di Como, a circa quindici minuti d’auto da Cernobbio e dal capoluogo. È stato aperto come albergo nel settembre 2022 dalla famiglia De Santis, gli stessi proprietari del Grand Hotel Tremezzo, dopo sei anni di lavori di restauro. Conta ventiquattro camere e suite, tutte diverse tra loro, distribuite tra il corpo principale della villa, la Casa al Lago e la Casa sull’Albero.

Il concept è chiaramente esplicitato nella comunicazione dell’hotel: si tratta di una “villa privata” più che di un albergo, con un servizio che imita quello di una grande casa storica anziché quello di un hotel di catena. In pratica ogni ospite ha un maggiordomo personale, la colazione può essere servita ovunque nell’edificio o nel parco, e la sensazione generale è quella di essere ospiti di una famiglia particolarmente organizzata.

La storia della villa

La villa venne costruita nel 1787 dall’architetto ticinese Felice Soave su commissione del cardinale Angelo Maria Durini, personaggio raffinato della Milano di fine Settecento. Dopo la morte del cardinale la villa passò alla famiglia Passalacqua, che le lasciò il nome. Nel corso dell’Ottocento fu una tappa dei salotti mitteleuropei: qui soggiornarono, tra gli altri, il compositore Vincenzo Bellini, che secondo la tradizione vi compose parte della Sonnambula, e l’imperatore Ferdinando I d’Austria.

Dopo secoli di passaggi di proprietà, la villa venne acquistata nel 2007 dalla famiglia De Santis. Il progetto di riqualificazione richiese oltre un decennio di studi e sei anni di cantiere effettivo, con l’obiettivo di preservare gli affreschi originali, gli stucchi, i pavimenti in marmo e i tessuti storici, integrandoli con impianti moderni e con arredi di antiquariato scelti pezzo per pezzo.

L’esperienza dell’ospite

Ventiquattro camere per una struttura di questa dimensione significa un rapporto molto favorevole tra personale e ospiti (circa quattro dipendenti per camera), che si traduce in un servizio decisamente personalizzato. Il parco è di sette ettari, con giardini terrazzati che scendono verso il lago, una piscina esterna a sfioro, una piscina interna nell’area spa, un pontile privato con barche disponibili per gli ospiti e una biblioteca ricavata negli spazi del piano nobile.

Il ristorante principale ha vista lago; ci sono anche opzioni di ristorazione più informali (bar, colazione servita in giardino, cene private). Le tariffe partono indicativamente da circa duemila euro a notte per una camera doppia in bassa stagione, e possono superare i diecimila euro per le suite più ampie in alta stagione. La struttura resta aperta prevalentemente da marzo a novembre, con qualche apertura invernale a seconda dell’anno.

Il posizionamento sul Lago di Como

Il mercato del lusso sul Lago di Como è affollato ma ha caratteristiche molto specifiche: gli hotel storici (Villa d’Este, Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio, Grand Hotel Tremezzo) offrono un’esperienza di grande scala, con centinaia di ospiti, cerimonie internazionali, servizi da villa reale; le insegne più recenti (Il Sereno di Torno, il Mandarin Oriental di Blevio) puntano su un design più contemporaneo e su volumi ridotti. Passalacqua ha scelto una terza strada: il modello della villa privata storica ristrutturata come casa di ospitalità, con volumi molto contenuti e un’impostazione stilistica che non prova a essere né una copia degli storici né un’interpretazione contemporanea, ma qualcosa di terzo.

Il pubblico di riferimento è prevedibilmente internazionale, con una quota alta di viaggiatori americani facoltosi, spesso pianificati da agenti di viaggio specializzati mesi in anticipo. Da questo punto di vista Passalacqua ha occupato un segmento che nessuno dei concorrenti presidiava in modo altrettanto radicale.

I riconoscimenti

La classifica The World’s 50 Best Hotels ha eletto Passalacqua miglior hotel del mondo nel 2023, a meno di un anno dall’apertura, un fatto insolito considerata la natura dei premi (che di solito favoriscono strutture consolidate). Nel 2024 la struttura è rimasta nelle prime posizioni della classifica ed è stata premiata in categorie specifiche. Il riconoscimento ha portato all’hotel un’esposizione internazionale considerevole, con articoli nelle principali riviste di viaggio anglosassoni e con un aumento sensibile delle richieste di prenotazione anche in bassa stagione.

Osservazioni finali

Il caso Passalacqua dimostra che nel segmento di alta gamma c’è ancora spazio per un nuovo entrante anche in un mercato maturo, a condizione che il posizionamento sia chiaramente differenziato rispetto ai concorrenti. Alcuni elementi del successo sono difficili da replicare: la disponibilità di una villa storica di questa importanza sulla riva del lago, una famiglia con esperienza pregressa nel settore, la capacità di sostenere sei anni di lavori senza cassa in ingresso. Altri sono più esportabili: la formula della villa privata con maggiordomo personale è già stata copiata da alcuni progetti più piccoli in altre località italiane, e verosimilmente ne vedremo altri nei prossimi anni.

Resta da vedere se il fenomeno regga nel lungo periodo, quando l’effetto novità passerà e la struttura dovrà consolidarsi con la propria clientela ricorrente. Per ora, il Lago di Como ha un nuovo indirizzo di riferimento e il resto del mercato dovrà tenerne conto.

Archiviato in:Hotel Contrassegnato con: Italia, Lombardia, Prenotazioni

La Sponda, Positano

14 Agosto 2026 da lara

Ci sono ristoranti che si giudicano dopo l’antipasto, e ristoranti che ti prendono da come alzi lo sguardo entrando in sala. Le Sirenuse a Positano appartiene alla seconda categoria. La Sponda, il suo ristorante, ha uno di quei colpi di scena che ti mettono di buonumore prima ancora di sederti: centinaia di candele sospese. La sera ci vuole un’ora per accenderle tutte.

La sponda
La sponda

Confesso di aver sempre avuto un debole per i posti che sanno mettere in scena sé stessi senza mai scivolare nel kitsch, e Positano (che di solito fa una fatica enorme a non scivolare da nessuna parte, incastonata com’è a picco sul mare) ci riesce spesso proprio grazie a Le Sirenuse. La famiglia Sersale ha aperto l’albergo nel 1951, dopo aver trasformato la casa di vacanza di famiglia in un piccolo hotel di trentadue camere. Oggi le camere sono cinquantotto e l’insegna è entrata in ogni classifica di prestigio del mondo, ma la sensazione, quando si entra a La Sponda, è ancora quella di essere ospiti dentro una casa privata particolarmente ben riuscita.

La sala e le candele

La sala è al primo piano, con le grandi finestre affacciate sulla baia di Positano: non una vista scenografica, la vista. La vista con la maiuscola: la cupola gialla di Santa Maria Assunta, le luci delle case aggrappate alla roccia, il buio del mare oltre. I lampadari sono di maiolica vietrese, i pavimenti a mattonelle antiche, gli specchi dorati, il servizio in porcellana disegnato apposta. E poi loro, le candele: piccole, bianche, disposte ovunque, sui tavoli, sui davanzali, negli angoli. Le accendono una a una prima che i primi ospiti entrino, e a quel punto la sala smette di essere una sala d’albergo e diventa qualcosa d’altro, qualcosa che ha più a che fare con la memoria del Grand Tour ottocentesco che con la ristorazione contemporanea.

Prendetela come volete: a me questa cosa fa impazzire.

In cucina: Gennaro Russo

Le mani in cucina sono quelle di Gennaro Russo, chef campano che ha fatto un pezzo importante del suo percorso con Alain Ducasse tra Parigi e Monaco prima di trovare la sua strada in Costiera. La cucina di La Sponda è mediterranea d’autore, radicata nel repertorio campano, con qualche digressione verso la Sicilia che sta di fronte, e maneggiata dalla mano ferma di chi ha imparato la disciplina francese senza mai rinunciare all’anima: il pescato del giorno, la pasta trafilata al bronzo, i vegetali dei giardini positanesi che compaiono nei piatti insieme ai grandi classici della tradizione. In carta convivono un percorso più legato al territorio e uno di taglio contemporaneo, oltre alla scelta libera à la carte.

Il vino: la lista è ampia, con una selezione forte sui bianchi campani (Fiano, Falanghina, Greco di Tufo) e una sezione internazionale che copre le grandi denominazioni francesi e piemontesi. Se non conoscete i vini della zona, lasciatevi guidare dal sommelier: è una delle esperienze più formative che si possano avere in una sera di vacanza.

Cosa aspettarsi a tavola

La cena a La Sponda non è veloce e non pretende di esserlo. Contate almeno due ore e mezzo, tre se scegliete uno dei menù degustazione: il ritmo è quello del ristorante d’albergo classico, dove ogni portata ha il suo tempo di arrivo, di racconto e di riflessione. Il servizio è discreto ma presente, in italiano e inglese perfetti, con quella particolare capacità positanese di trattare l’ospite come una vecchia conoscenza senza mai perdere in formalità.

Un consiglio pratico: se potete, prenotate un tavolo vicino alla finestra e presentatevi con almeno venti minuti di anticipo. Prima dell’inizio della cena c’è un bar terrazza (il Champagne & Oyster Bar) dove aspettare con un calice di bollicine e le luci di Positano che iniziano ad accendersi giù nella baia. Vale il costo del biglietto. Il costo del biglietto vale la spesa della cena, ma questo lo sapete già.

Prima di prenotare

La Sponda è un ristorante d’albergo, quindi apre solo la sera (colazione e lunch sono negli altri due indirizzi de Le Sirenuse). La stagione va da fine marzo a fine ottobre: in inverno il ristorante è chiuso, come tutta Positano del resto. Si prenota direttamente sul sito de Le Sirenuse (sirenuse.it) o via mail; il consiglio è di farlo con largo anticipo: tre o quattro settimane in alta stagione, di più se puntate a un tavolo con vista.

Dress code: elegante ma non richiedono la giacca. In Costiera, in estate, un lino chiaro fa buonissima figura ovunque.

Ristorante stellato Michelin, quindi la spesa non è banale: indicativamente si superano i duecento euro a persona con l’abbinamento vini, ma è il tipo di cena che si programma con calma, magari a chiusura di una vacanza lunga o come tappa alta di un viaggio in Costiera fatto bene. Se dovete scegliere un solo ristorante a Positano nella vita, questo sarebbe il mio.

E se ci siete già stati, raccontatemi il vostro tavolo preferito.

Archiviato in:Ristoranti Contrassegnato con: Campania, Hotel, Italia, Prenotazioni

e-nightmares

12 Ottobre 2015 da pieru

e-dreamsConosco ed uso e-dreams da una vita, ho perso il conto di quanti biglietti aerei ho comprato su questo sito. Per quanto riguarda la mia esperienza è stato il primo portale che mi ha permesso di usare internet in modo efficace per quanto riguarda il turismo.

Come la maggior parte delle persone della mia generazione sono nato quando prosperavano le agenzie di viaggio, la prima volta che sono andato in Giappone ho comprato il biglietto aereo in un’agenzia e ho risparmiato grazie alle convenzioni che questa mi ha offerto, lo stesso volo comprato direttamente da Alitalia, ANA o Japan airlines mi sarebbe costato moltissimo.

Per il successivo viaggio ho usato e-dreams e ho imparato che potevo risparmiare molto di più usando quel portale. Mettendo a confronto prezzi e rotte di centinaia di compagnie aeree riusciva (e riesce) a proporre combinazioni nettamente vantaggiose.

Dal punto di vista tecnico resta fenomenale, io continuo a usarlo solo per i biglietti aerei, non ho mai sperimentato la sezione dedicata agli alberghi ma ancora oggi tutte le volte che devo volare e non posso usare le low cost passo da e-dreams.

Questa estate dopo parecchio tempo ho comprato un biglietto aereo sul portale, era parecchio tempo che non succedeva per la semplicissima ragione che non viaggiavo da altrettanto tempo. Continuo a credere che dal punto di vista tecnico resti fenomenale però ho scoperto che, ultimamente, qualcosa è cambiato.

Tanto per cominciare le tariffe non sono più così vantaggiose, sul web si riesce a trovare di meglio, il biglietto comprato su e-dreams non è più la garanzia di miglior prezzo. Quello che però ho trovato piuttosto fastidioso è la gestione dell’assistenza: se fila tutto liscio è bellissimo ma se per caso c’è qualche problema… allora son cavoli, cavoli amari e costosi.

Non so perchè ma ho la sensazione che tutto sia cominciato con la quotazione in borsa della società, un tempo non era così. Il mio problema è stato che la carta di credito mi è stata rifiutata, con un messaggio piuttosto ambiguo per cui non sono riuscito a capire il problema. Infatti la prenotazione risultava effettuata (ho ricevuto il messaggio di conferma), quindi almeno il primo livello sono riuscito a superarlo, poi però qualcosa deve essersi incastrato al momento del pagamento.

Ho avuto la superbia di fare la mia prenotazione venerdì sera. Ammetto la mia colpa, era tarda sera, ma non dovrebbe essere questo uno dei punti di forza del web? Nel confronto con le tradizionali agenzie di viaggio il web ha vinto anche perchè era accessibile ogni giorno, 24 ore su 24.

Siccome so cosa significa lavorare in un call center ed avere a che fare ogni giorno con gente che si lamenta a torto, ho preparato una mail riassumendo tutto quanto accaduto e chiedendo lumi. Mail inviata quello stesso venerdì sera.

Lunedì ancora nessuna risposta, ri-scrivo e attendo fiducioso altri due giorni, re-inoltro, aspetto la conclusione della settimana: nessuna risposta.

Anche facendo un serio esame di coscienza io non merito di essere annoverato tra i clienti rompicoglioni. Certo, a volte sbaglio, mi capita di fare domande cretine ma nei limiti del possibile cerco di evitarlo, non protesto e non mi lamento ma una settimana di totale silenzio comincia a essere un po’ troppo per i miei gusti.

A una settimana di distanza dovevo risolvere, il biglietto aereo dovevo comprarlo per forza ma non volevo comprarne due e quindi dovevo riuscire a capire se la prenotazione su edreams potevo considerarla annullata oppure (come sembrava) stavano continuando a riprovare ad addebitare la somma sulla carta di credito. Mi decido a chiamare.

Qui nasce un altro problema: il numero di telefono (a pagamento, 0,36€ alla risposta IVA inclusa, 1,83€ al minuto IVA inclusa da rete fissa; 0,19€ alla risposta IVA inclusa, 2,25€ al minuto IVA inclusa da rete mobile) è attivo fino alle 22 e non è utilizzabile dall’estero. Sfortuna vuole che non sono Italia, sono in giro per lavoro.

Chiamo il numero utilizzabile dall’estero (6 euro, addebito immediato sulla carta di credito e procedura di una lunghezza esasperante), il gentilissimo operatore mi dice che non può fare niente per me e mi rimanda a un altro numero, questa volta in Spagna.

Come detto io non mi ritengo un rompicoglioni e capisco che mantenere un call center costa, far pagare la chiamata significa anche sfoltire il numero di telefonate inutili e di domande idiote altrimenti si finisce di mantenere una struttura di supporto psicologico però…

  1. Non sarebbe meglio unire ad ogni comunicazione le istruzioni da seguire in caso di necessità di assistenza? E’ vero, leggendo tutto il sito si capiva che avrei dovuto telefonare in Spagna però non è che fosse proprio limpido…
  2. Visto che ormai avevo sborsato i 6 euro, l’operatore non avrebbe potuto mettermi in contatto con il collega spagnolo senza farmi rifare tutta la trafila del risponditore automatico?
  3. Possibile che non sia prevista una procedura nel caso in cui e-dreams è in torto in modo eclatante? Ripeto che io avevo in mano la prenotazione (ma non l’addebito) e stavo aspettando una risposta al form da una settimana
  4. Se proprio volete far passare tutti dal call center, a pagamento, che magari è diventato un centro di ricavo e non di reddito, non sarebbe meglio eliminare dal sito la possibilità di inviare richieste di informazioni non commerciali? Io ho perso un po’ tempo a confezionare il messaggio con allegati e screenshot, quello stesso tempo lo avrei potuto investire in modo più proficuo, per esempio accarezzando il gatto

Chiamo in Spagna, mi risponde un operatore che parla un inglese 100 volte migliore del mio (dall’accento sembrava proprio inglese British). Si sente di merda ma il giovane ha una pazienza infinita, riesco a spiegargli il problema, indaga e mi assicura che mi avrebbe fatto avere a breve una risposta scritta. Qualche ora dopo finalmente mi arriva la conferma: le prenotazione è annullata senza ulteriori addebiti e io posso procedere a comprare il biglietto altrove, in 15 minuti ho comprato su un altro sito lo stesso biglietto a un prezzo leggermente inferiore a quello proposto da edreams usando la stessa carta di credito, magari un giorno mi deciderò a scrivere qualcosa su questo “nuovo” sito ma vorrei provarlo un po’ in più per capire se è davvero affidabile.

Qual è il punto? La mia disavventura è stata un po’ antipatica, sinceramente mi sono sentito deluso, un po’ tradito da e-dreams che ho usato con successo per così tanti anni, il vero problema è che ho scoperto poi di essere stato molto, molto fortunato perchè in giro si trovano notizie di casi infinitamente peggiori come il caso di questo utente inglese o quello di questa signora giapponese.

Su twitter c’è l’hashtag #enigthmares dedicato a chi ha problemi simili a quello qui descritto, sicuramente alcuni utenti lo usano come anti-stress e tanti si lamentano a vuoto, però fa un po’ impressione. Nel forum di Tripadvisor si parla spesso di problemi con edreams, anche in questo caso non tutti gli utenti sono dalla parte della ragione e in alcuni casi si capisce chiaramente che la verità è raccontata in modo parziale…

Torno a ripetere che alla fine non mi è andata troppo male, ho perso un po’ di tempo e qualche euro ma bene o male sono riuscito a uscirne senza troppi danni. E’ stata una buona occasione per leggere a fondo le condizioni di acquisto del sito (quelle che si accettano sempre senza leggerle mai), scoprire che sono in tanti ad aver avuto problemi piuttosto seri con il portale, trovare modalità più convenienti e rapide per comprare un biglietto aereo in modo conveniente…

Archiviato in:Portali Contrassegnato con: internet, Portali, Prenotazioni

L’identikit dell’hotel perfetto

6 Maggio 2014 da pieru

Hotelsclick.comHotelsclick.com ha pubblicato una interessante infografica con quello che dovrebbe essere l’identikit dell’hotel perfetto. Vediamo quali sono le caratteristiche presentate:

1. L’hotel perfetto è pulito e in ordine

2. L’hotel perfetto è in una posizione strategica

3. L’hotel perfetto garantisce un ottimo rapporto qualità prezzo

4. L’hotel perfetto gode di una ottima reputazione online

5. L’hotel perfetto offre il wi-fi gratuito

6. L’hotel perfetto serve una colazione da sogno

Per lavoro mi capita spesso di fermarmi in albergo e dopo aver frequentato il web professionalmente per più di 15 anni qualcosa credo di averla imparata. Posso aggiungere quindi qualche commento a questo identikit:

I primi tre punti sono la sagra dell’ovvietà. A nessuno piace buttare il proprio denaro, conosco pochi amanti della sporcizia e anche il fatto che la posizione dell’albergo sia importante mi pare un fatto assodato. Anche quando è l’albergo stesso il motivo del soggiorno, come nel caso dei centri-spa o i complessi con campo da golf e attrazioni analoghe, la posizione è fondamentale. Devo ancora conoscere qualcuno che si ferma in albergo per il gusto di stare in albergo, normalmente il motivo del soggiorno è un altro.

I punti più interessanti sono il 5 e il 6. L’ultimo perchè è qualcosa di estremamente soggettivo, viene intenzionalmente lasciato alla fine per catturare l’attenzione distogliendola dal punto 5. Che è quello che mi interessa di più.

Ovvio che il portale tira l’acqua al suo mulino, ci mancherebbe altro. La reputazione, i commenti dei visitatori precedenti sono importanti, lo sappiamo tutti e tripadvisor ha fatto scuola. Il punto però è che secondo me la reputazione online, anche quella sui social, dovrebbe gravitare attorno al sito dell’albergo, questo secondo me è il futuro dell’ospitalità.

 

Archiviato in:Portali Contrassegnato con: Hotel, italia.it, Portali, Prenotazioni

Fallisce clever-hotels.com

27 Agosto 2013 da pieru

hp-clever-hotelsIl sito di prenotazioni online clever-hotels.com è fallito. Per amor di precisione è fallita la società che lo gestisce, lasciando tutti i turisti che avevano prenotato con loro in braghe di tela, eventuali rimborsi infatti verranno discussi a novembre, quando il tutto sarà nelle mani del curatore fallimentare che deciderà quali creditori verranno rimborsati e quali no.
La società fallisce e i creditori ci rimettono, niente di nuovo sotto il sole. Il fatto che sia una società di intermediazione, che si occupa di prenotazioni online, provoca un certo clamore mediatico in virtù del fatto che, spesso, chi prenota online ha una discreta padronanza di internet e dei suoi mezzi ed è quindi capace di far sentire le sue lamentele sui social networks, commenti, siti del settore eccetera.
E’ una brutta notizia. Il fatto che sia fallita una struttura importante nel settore del turismo non è una buona notizia, anche se si tratta di una società tedesca. Quelli che hanno usato la carta di credito per la prenotazione possono rivolgersi direttamente al proprio istituto per provare a farsi rimborsare, per gli altri la strada è lunga e in salita.
Questa notizia in realtà non aggiunge molto a quello che già succede, nel turismo come negli altri settori. Quando ci si rivolge a un fornitore il rischio che questi non sia in grado di onorare i propri impegni esiste. Poco cambia per il consumatore se si tratta di un fornitore online: sarebbe stato lo stesso se a fallire fosse stata un’agenzia “tradizionale” o un albergo.

Archiviato in:Internet, Portali Contrassegnato con: Portali, Prenotazioni

Expedia compra venere e adesso?

20 Luglio 2008 da pieru

Con un annuncio rimbalzato in rete il 16 luglio il gruppo americano expedia ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo per l’acquisizione di Venere, uno dei maggiori portali per le prenotazioni online. In parole povere significa che expedia, il portale americano di prenotazioni online, sta per inglobare venere, che invece era italiano, non sono stati diffusi i dettagli economici dell’operazione che probabilmente non sono così interessanti.
Più interessante invece notare che expedia (che era già un colosso in senso assoluto) diventerà ancora più grande e che un utente italiano, per prenotare un albergo italiano dovrà usare un portale americano e i soldini della commissione finiranno negli Stati Uniti.
Dal mio modesto punto di vista non credo che sia una bella notizia, festeggeranno gli americani, festeggeranno probabilmente gli ex titolari di venere che andranno ad incassare un bel po’ di dollari sonanti ma per il resto mi pare di leggere soltanto la scomparsa di un sito importante (il che non farà che limitare ulteriormente la concorrenza) e l’uscita di scena di uno dei pochi siti italiani che provava a far concorrenza ai colossi americani e internazionali

Archiviato in:Portali Contrassegnato con: Portali, Prenotazioni

Bed and breakfast

15 Agosto 2006 da pieru

La novità è (finalmente) piuttosto interessante. E’ in costruzione un sito dedicato ai bed and breakfast italiani. Niente di eccezionale come annuncio, se non fosse per il fatto che il sito offre gratuitamente tutte le informazioni per entrare direttamente in contatto con la struttura. In altri termini: trovate gratis sul sito indirizzi e numeri di telefono di tutti i bed and breakfast italiani, suddivisi per regioni.
Non si può prenotare direttamente dal sito (quindi non avrete il tormento di continui inviti alla prenotazioni), il sito non accetta affiliazioni, quindi tutte le strutture son presentate in ordine alfabetico, non viene mostrata per prima quella che ha pagato di più. I banner presenti sul sito sono in posizione decente e non sono affatto invadenti … sembra fin troppo bello per essere vero!

Archiviato in:Internet, Viaggi Contrassegnato con: Bed and breakfast, Portali, Prenotazioni

La nuova moda dei portali di prenotazione

15 Giugno 2006 da pieru

Recentemente i portali dedicati esclusivamente alle prenotazione alberghiere si sono accorti che gli utenti sono furbi. Usano il portale per riuscire a trovare l’albergo più comodo e adatto alle loro esigenze dopodichè cercano con google il sito dell’albergo per prenotare direttamente. Perchè fanno così? Semplice: prenotando direttamente spesso si riesce a risparmiare qualcosa, sul sito dell’albergo in genere si trovano maggiori informazioni e infine si possono fare richieste spercifiche avendo la garanzia di una risposta diretta del responsabile dell’albergo, senza intermediari.

Questo è seccante per i portali che perdono la commissione per la prenotazione.

Contromossa: molti di questi siti adesso nascondo il nome dell’albergo e mettono semplicemente un codice. Apparentemente una mossa astuta, in realtà un piccolo segnale di una realtà che sta cambiando. Evidentemente essere primi su un motore di ricerca per hotel + località non è più sufficiente!

Archiviato in:Portali Contrassegnato con: Portali, Prenotazioni

Hotel Recensiti

Il Sereno, Como

Villa d’Este, Como

2 Settembre 2023

L'hotel Villa d'Este si trova a Cernobbio, sul … [Continua ...]

Il Sereno, Como

Il Sereno, Como

5 Agosto 2023

Arredato dall’estro di Patricia Urquiola, e con il … [Continua ...]

Villa la Massa, Firenze

Villa la Massa, Firenze

1 Luglio 2023

Le 51 camere di questa Villa Medicea, ognuna … [Continua ...]

Savoy, Firenze

Savoy, Firenze

3 Giugno 2023

La favolosa collezione di opere d'arte dell'Hotel … [Continua ...]

Four Seasons, Firenze

Four Seasons, Firenze

6 Maggio 2023

Con 37 camere e suite, La Villa ammanta gli ospiti … [Continua ...]

Categorie

Ultimi commenti

  • webooking.it - Il sito di pieru su Invece qui non si prenota!!!
  • pieru su Monza
  • hotel lucca su Monza

Articoli recenti

  • Otto Geleng, Taormina
  • Passalacqua, Como
  • La Sponda, Positano
  • Villa d’Este, Como
  • Il Sereno, Como
  • Villa la Massa, Firenze
  • Savoy, Firenze
  • Four Seasons, Firenze

Tag

Agriturismo Architettura Bali Basilicata Bed and breakfast Brasile Campania Costa Rica Crisi Emilia Romagna Eventi Federalberghi Filippine Firenze Francia Grecia Hotel internet Italia italia.it Lazio Liguria Lombardia Maldive Milano Monza Natura Norvegia Parchi Piemonte Portali Prenotazioni Repubblica Ceca Ristoranti Roma Siti software Svizzera Torino Toscana Turismo USA Veneto Web Agency Webooking