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Turismo internet e alberghi in Italia

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Cala di Volpe, Costa Smeralda

23 Ottobre 2026 da pieru

Nell’estate del 1962 il principe Karim Aga Khan IV, allora ventiseienne, comprò per pochi milioni di lire un tratto di costa disabitata sulla riva nord-orientale della Sardegna. Nel giro di due anni, con l’aiuto di alcuni architetti visionari (il francese Jacques Couelle, l’italiano Michele Busiri Vici, lo svizzero Luigi Vietti), il consorzio della Costa Smeralda iniziò a costruire uno dei più radicali progetti di urbanizzazione turistica del Novecento italiano. Il primo hotel della zona, aperto nel 1963, fu l’Hotel Cala di Volpe. Sessant’anni dopo è ancora uno dei simboli del turismo di lusso in Italia visto dall’estero.

Cala di Volpe, Costa Smeralda
Cala di Volpe, Costa Smeralda

Il progetto Costa Smeralda

La Costa Smeralda non è un luogo geografico preesistente, è un’invenzione. Fino agli anni Cinquanta il tratto di costa che va da Portisco a Porto Cervo era abitato da pochi pastori, senza strade asfaltate e senza corrente elettrica. Il Consorzio Costa Smeralda, guidato dall’Aga Khan e da un gruppo di investitori internazionali, comprò circa tremila ettari di terreno e li urbanizzò con criteri architettonici molto precisi: nessun edificio più alto di due o tre piani, tetti in coppi rustici, colori delle facciate limitati a una tavolozza terracotta-ocra-bianco, materiali obbligatori come pietra e legno naturale. La regola non scritta era: gli edifici dovevano sembrare vecchi anche se costruiti nuovi.

Cala di Volpe fu il primo grande hotel dell’operazione, progettato da Jacques Couelle come un piccolo villaggio di pescatori (finto) ricreato sulla baia omonima. La logica è visibile ancora oggi: l’edificio non è un blocco unico ma un insieme di corpi bassi collegati da porticati, con una torre semicircolare che ricorda quelle delle chiese pievane. Nulla di autenticamente sardo, ma un immaginario del Mediterraneo pensato per i grandi vacanzieri europei del boom economico.

Cosa è oggi

L’Hotel Cala di Volpe fa parte da alcuni anni della Luxury Collection di Marriott, la divisione del gruppo americano che raccoglie gli hotel storici e iconici acquisiti attraverso una lunga catena di fusioni. Conta circa 120 camere e suite, quattro ristoranti (tra cui il ristorante gourmet Beefbar Cala di Volpe), una piscina olimpionica in acqua di mare (una rarità europea), un campo da golf a diciotto buche gestito dalla stessa proprietà e un porticciolo privato.

La stagione va tipicamente da fine aprile a inizio ottobre. Le tariffe partono da qualche migliaio di euro a notte in bassa stagione e possono superare i cinquantamila euro a notte per la Presidential Suite di 700 metri quadri con piscina privata, considerata da diversi anni tra le suite d’albergo più costose del mondo. Il pubblico è internazionale con forte presenza di americani, tedeschi e mediorientali, spesso ospiti ricorrenti che tornano a intervalli regolari.

Il posizionamento della Costa Smeralda

La Costa Smeralda si è stabilizzata negli ultimi vent’anni come una delle rare destinazioni italiane con un’identità turistica esclusivamente premium. A differenza di altre coste italiane (la Costiera Amalfitana, la Versilia, la Liguria) dove convivono strutture di tutte le fasce di prezzo, la Costa Smeralda ha regolamenti urbanistici e prezzi che hanno filtrato in modo netto il segmento di riferimento. Per un pubblico americano di alto profilo, Cala di Volpe è oggi uno degli indirizzi di riferimento per la vacanza mediterranea in Italia, insieme al Pellicano sull’Argentario e agli hotel storici del Lago di Como.

Osservazioni finali

Il caso di Cala di Volpe è interessante per due ragioni al di là del singolo hotel. La prima è che dimostra come un investimento visionario sul lungo periodo (l’Aga Khan pianificò la Costa Smeralda con orizzonti di trenta o quarant’anni) possa creare valore turistico durevole in un territorio che al momento della scommessa non aveva alcuna vocazione. La seconda è che l’identità architettonica coordinata, tanto criticata quando fu introdotta, si è rivelata la protezione più efficace del valore di lungo periodo della destinazione: dove non c’è coordinamento urbanistico (Rimini, alcune parti della Costiera) l’alta fascia fatica a mantenersi, dove c’è (Costa Smeralda, Val d’Orcia, Alto Adige) si consolida.

Archiviato in:Hotel Contrassegnato con: Italia, Prenotazioni, Sardegna

Booking.com dopo 30 anni

25 Settembre 2026 da pieru

Nel 1996 uno studente universitario olandese di nome Geert-Jan Bruinsma registrò il dominio bookings.nl e mise online una lista di alberghi olandesi prenotabili via internet. Trent’anni dopo, quel piccolo esperimento si chiama Booking.com, è la più grande agenzia di viaggi online del mondo, distribuisce più di due milioni di strutture ricettive in oltre duecento paesi ed è stato designato come uno dei sette “gatekeeper” digitali del mercato europeo dal Digital Markets Act della Commissione Europea. In questo articolo proviamo a tirare le somme del percorso e a capire dove sta andando l’intermediazione online degli hotel.

Trent’anni in tre passaggi

La storia di Booking.com si può riassumere in tre fasi. La prima è quella pionieristica olandese, dal 1996 al 2005, in cui la piattaforma cresce prevalentemente in Europa continentale con un modello nuovo per l’epoca: prenotazione istantanea, pagamento in hotel, commissione trattenuta all’azienda. La seconda inizia nel 2005, quando il gruppo americano Priceline acquisisce la società per circa 133 milioni di dollari (una delle acquisizioni con miglior ritorno di sempre nella storia del venture capital) e ne finanzia l’espansione globale. La terza fase è quella dell’egemonia, che possiamo far cominciare intorno al 2015, quando la quota di mercato di Booking.com nelle prenotazioni alberghiere online europee supera stabilmente il 60% e la società diventa il principale singolo canale di vendita per la gran parte degli hotel indipendenti.

Nel 2018 la casa madre Priceline si ribattezza Booking Holdings a riconoscimento del fatto che il brand principale ha inghiottito il resto del gruppo. Nel 2024 Booking.com viene designato gatekeeper dal Digital Markets Act, con una serie di obblighi di apertura verso concorrenti e utenti.

Il modello e le tensioni con gli albergatori

Il modello commerciale di Booking.com è semplice nei principi: l’hotel paga una commissione (tipicamente tra il 15% e il 25% del valore della prenotazione) in cambio della distribuzione sul sito. Gli hotel possono aderire al programma Preferred (visibilità maggiore in cambio di una commissione ulteriore) e al programma Genius (sconti per gli utenti fedelizzati che vengono in parte scontati dall’albergatore). Fino al 2015 gli hotel erano obbligati contrattualmente a non offrire tariffe più basse su altri canali (la cosiddetta parity clause), poi limitata dalle autorità antitrust francesi e italiane e infine bandita in tutta l’Unione Europea dal Digital Markets Act.

Le tensioni con la parte alberghiera sono state costanti negli anni. Federalberghi in Italia ha condotto diverse campagne contro le pratiche di Booking.com e Astoi ha portato in tribunale la questione della parità tariffaria. Sul fronte europeo, l’antitrust ha imposto negli anni sanzioni e obblighi di apertura, l’ultimo dei quali (il Digital Markets Act appunto) impone alla piattaforma di consentire agli albergatori di offrire condizioni migliori sui propri canali diretti.

La competizione: metasearch, direct e AI

Il vero concorrente storico di Booking.com non è stato un’altra agenzia di viaggi online (Expedia è più piccola in Europa; Airbnb opera in un segmento diverso), ma il modello del metasearch: siti come Trivago, Kayak, Google Hotels aggregano prezzi da più fonti e permettono all’utente di confrontare direttamente. Booking.com ha risposto integrando anch’essa funzioni di comparazione e comprando alcuni dei principali competitor (Kayak fa parte del gruppo dal 2013).

La sfida più significativa oggi è però quella dell’intelligenza artificiale generativa. Booking.com ha lanciato a fine 2023 un proprio pianificatore di viaggi basato su AI, ma il rischio di essere disintermediata da assistenti conversazionali generalisti (ChatGPT, Perplexity, Google Gemini) che accedono direttamente alle API di prenotazione è concreto. Nel medio periodo il valore aggiunto di una piattaforma che, storicamente, era proprio l’organizzazione dei risultati potrebbe ridursi se questa funzione viene svolta a monte da un’altra interfaccia.

Osservazioni finali

Trent’anni dopo il registro del dominio olandese, Booking.com si trova in una posizione paradossale: dominante come mai prima, ma costretta ad aprirsi ai concorrenti per obbligo di legge e a difendersi da un cambio di paradigma tecnologico che potrebbe rimescolare le carte. Per gli hotel, la lezione è chiara e non nuova: la dipendenza da un singolo canale di distribuzione è sempre un rischio, indipendentemente da quanto sia potente il canale nell’istante in cui la si accetta. Nel prossimo articolo di questa serie proveremo a vedere se il canale diretto sta effettivamente tornando ad essere una alternativa realistica.

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Passalacqua, Como

28 Agosto 2026 da pieru

Aprire un hotel di lusso sul Lago di Como nel 2022 era, sulla carta, una scommessa difficile. La concorrenza è di quelle serie: Villa d’Este ospita gli ospiti dal 1873, il Grand Hotel Tremezzo dal 1910, il Mandarin Oriental Lago di Como e il Sereno hanno aperto negli anni Duemila portando ciascuno un proprio pubblico. In un mercato considerato saturo, un nuovo player faticava a trovare uno spazio proprio. Passalacqua ci è riuscito, e nel giro di poco più di un anno è stato premiato come miglior hotel del mondo nella classifica The World’s 50 Best Hotels 2023.

Passalacqua
Passalacqua

Cosa è Passalacqua

Passalacqua è una villa settecentesca a Moltrasio, sulla sponda occidentale del Lago di Como, a circa quindici minuti d’auto da Cernobbio e dal capoluogo. È stato aperto come albergo nel settembre 2022 dalla famiglia De Santis, gli stessi proprietari del Grand Hotel Tremezzo, dopo sei anni di lavori di restauro. Conta ventiquattro camere e suite, tutte diverse tra loro, distribuite tra il corpo principale della villa, la Casa al Lago e la Casa sull’Albero.

Il concept è chiaramente esplicitato nella comunicazione dell’hotel: si tratta di una “villa privata” più che di un albergo, con un servizio che imita quello di una grande casa storica anziché quello di un hotel di catena. In pratica ogni ospite ha un maggiordomo personale, la colazione può essere servita ovunque nell’edificio o nel parco, e la sensazione generale è quella di essere ospiti di una famiglia particolarmente organizzata.

La storia della villa

La villa venne costruita nel 1787 dall’architetto ticinese Felice Soave su commissione del cardinale Angelo Maria Durini, personaggio raffinato della Milano di fine Settecento. Dopo la morte del cardinale la villa passò alla famiglia Passalacqua, che le lasciò il nome. Nel corso dell’Ottocento fu una tappa dei salotti mitteleuropei: qui soggiornarono, tra gli altri, il compositore Vincenzo Bellini, che secondo la tradizione vi compose parte della Sonnambula, e l’imperatore Ferdinando I d’Austria.

Dopo secoli di passaggi di proprietà, la villa venne acquistata nel 2007 dalla famiglia De Santis. Il progetto di riqualificazione richiese oltre un decennio di studi e sei anni di cantiere effettivo, con l’obiettivo di preservare gli affreschi originali, gli stucchi, i pavimenti in marmo e i tessuti storici, integrandoli con impianti moderni e con arredi di antiquariato scelti pezzo per pezzo.

L’esperienza dell’ospite

Ventiquattro camere per una struttura di questa dimensione significa un rapporto molto favorevole tra personale e ospiti (circa quattro dipendenti per camera), che si traduce in un servizio decisamente personalizzato. Il parco è di sette ettari, con giardini terrazzati che scendono verso il lago, una piscina esterna a sfioro, una piscina interna nell’area spa, un pontile privato con barche disponibili per gli ospiti e una biblioteca ricavata negli spazi del piano nobile.

Il ristorante principale ha vista lago; ci sono anche opzioni di ristorazione più informali (bar, colazione servita in giardino, cene private). Le tariffe partono indicativamente da circa duemila euro a notte per una camera doppia in bassa stagione, e possono superare i diecimila euro per le suite più ampie in alta stagione. La struttura resta aperta prevalentemente da marzo a novembre, con qualche apertura invernale a seconda dell’anno.

Il posizionamento sul Lago di Como

Il mercato del lusso sul Lago di Como è affollato ma ha caratteristiche molto specifiche: gli hotel storici (Villa d’Este, Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio, Grand Hotel Tremezzo) offrono un’esperienza di grande scala, con centinaia di ospiti, cerimonie internazionali, servizi da villa reale; le insegne più recenti (Il Sereno di Torno, il Mandarin Oriental di Blevio) puntano su un design più contemporaneo e su volumi ridotti. Passalacqua ha scelto una terza strada: il modello della villa privata storica ristrutturata come casa di ospitalità, con volumi molto contenuti e un’impostazione stilistica che non prova a essere né una copia degli storici né un’interpretazione contemporanea, ma qualcosa di terzo.

Il pubblico di riferimento è prevedibilmente internazionale, con una quota alta di viaggiatori americani facoltosi, spesso pianificati da agenti di viaggio specializzati mesi in anticipo. Da questo punto di vista Passalacqua ha occupato un segmento che nessuno dei concorrenti presidiava in modo altrettanto radicale.

I riconoscimenti

La classifica The World’s 50 Best Hotels ha eletto Passalacqua miglior hotel del mondo nel 2023, a meno di un anno dall’apertura, un fatto insolito considerata la natura dei premi (che di solito favoriscono strutture consolidate). Nel 2024 la struttura è rimasta nelle prime posizioni della classifica ed è stata premiata in categorie specifiche. Il riconoscimento ha portato all’hotel un’esposizione internazionale considerevole, con articoli nelle principali riviste di viaggio anglosassoni e con un aumento sensibile delle richieste di prenotazione anche in bassa stagione.

Osservazioni finali

Il caso Passalacqua dimostra che nel segmento di alta gamma c’è ancora spazio per un nuovo entrante anche in un mercato maturo, a condizione che il posizionamento sia chiaramente differenziato rispetto ai concorrenti. Alcuni elementi del successo sono difficili da replicare: la disponibilità di una villa storica di questa importanza sulla riva del lago, una famiglia con esperienza pregressa nel settore, la capacità di sostenere sei anni di lavori senza cassa in ingresso. Altri sono più esportabili: la formula della villa privata con maggiordomo personale è già stata copiata da alcuni progetti più piccoli in altre località italiane, e verosimilmente ne vedremo altri nei prossimi anni.

Resta da vedere se il fenomeno regga nel lungo periodo, quando l’effetto novità passerà e la struttura dovrà consolidarsi con la propria clientela ricorrente. Per ora, il Lago di Como ha un nuovo indirizzo di riferimento e il resto del mercato dovrà tenerne conto.

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Villa d’Este, Como

2 Settembre 2023 da pieru

Il Sereno, Como

L’hotel Villa d’Este si trova a Cernobbio, sul Lago di Como. Villa d’Este è considerata una delle più belle opere di arte architettonica del Cinquecento. Progettata da Pellegrino Pellegrini detto “Il Tibaldi”, famoso architetto dell’epoca, la villa è immersa in un parco di 10 ettari con piante centenarie dove si possono ammirare il Ninfeo di Pellegrino Pellegrini, la Fontana dell’Ercole e il Tempietto di Telemaco. Nei suoi saloni si ammirano affascinanti opere d’arte, tra le quali alcune di scuola francese, altre della scuola del Canova, nonché decorazioni di Andrea Appiani. Se George Clooney non ha posto nelle stanze degli ospiti questo è il posto migliore per soggiornare sul lago di Como.

Indirizzo e recapiti: Villa D’este, Via Regina, 40 22012 Cernobbio, Italy; +39 031 3481
Sito internet Villa d’Este

 

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Il Sereno, Como

5 Agosto 2023 da pieru

Il Sereno, ComoArredato dall’estro di Patricia Urquiola, e con il lago ai suoi piedi, Il Sereno è l’incarnazione di eleganza e lusso. Il Sereno dà vita ad una nuova era del lusso sulle rive del caratteristico Lago di Como. Vincitore del premio “Albergo all’ Avanguardia del Nuovo Lusso aperto nel 2016 affidatogli dalla rivista “Luxury Travel Advisor”. La filosofia dell’attenuata eleganza dell’albergo Il Sereno diffonde un’aria di freschezza a questa meta oramai ben consolidata. Tutte le suite dell’albergo, progettate da Patricia Urquiola, premiata dalla rivista “Wallpaper”* come Designer dell’anno 2015, garantiscono uno stile moderno ed una autentica eleganza, il tutto racchiuso nel comfort più naturale. Quest’ albergo del Lago di Como fonde la bellezza impareggiabile del Lago nel suo esclusivo design con vista panoramica da ogni angolo dell’imponente struttura.

Indirizzo e recapiti: Il Sereno, Via Torrazza 10, 22020 Torno, Italy; +39 031 5477 800
Sito internet dell’Hotel Il Sereno

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Villa la Massa, Firenze

1 Luglio 2023 da pieru

Villa la Massa, Firenze

Le 51 camere di questa Villa Medicea, ognuna diversa dall’altra, sono decorate in stile toscano e divise in 5 edifici. La proprietà, immersa in 10 ettari di parco, può essere affittata nella sua interezza. GDS con Codice LHW:
Informazioni Generali
Membro di The Leading Hotels of the World, Villa La Massa si trova a soli 8km dal
centro storico di Firenze e a 15km dall’Aeroporto di Peretola (Aeroporto Internazionale
di Firenze).
La proprietà, risalente al XIII secolo, è immersa in 10 ettari di parco e si trova sulle rive
dell’Arno, già nella regione del Chianti.
• 5 ville
• 51 camere in totale (Doppie e Suite)
• 3 appartamenti privati in Villa Hombert
• Parcheggio privato
• Servizio navetta gratuito da/per Ponte Vecchio
• Servizi di transfer con auto privata
• Cappella privata per matrimoni
• Sale meeting e banchetti
• Ristorante “Il Verrocchio”
• Bistrot “L’Oliveto”
• Bar Mediceo
• Cantina del XV secolo, disponibile per degustazioni di vini accompagnate
da specialità regionali
• Gift Shop Villa La Massa
• Arno SPA
• Nuova piscina esterna riscaldata e Pool Bar
• Tennis Club situato a 500m dall’Hotel con 16 campi (sia in sintetico che in terra battuta)
• Biciclette a disposizione degli ospiti
• Maneggio a 5km dall’Hotel
• Golf Club Ugolino situato a 10km, tariffe preferenziali riservate agli ospiti dell’Hotel
• Su richiesta, lezioni di cucina con l’Executive Chef e visita al suo giardino

Indirizzo e recapiti: Villa la Massa, Via della Massa 24, Candeli 50012 Firenze, Italy; +39 055 626 11
Sito ufficiale Villa la Massa

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Savoy, Firenze

3 Giugno 2023 da pieru

Savoy, Firenze

La favolosa collezione di opere d’arte dell’Hotel Savoy include grandi dipinti dell’artista italiano Luca Pignatelli. Nella lobby troverete i suggestivi quadri che raffigurano teste di statue. Per celebrare la rinomata reputazione di Firenze per l’artigianato e la moda, in tutto l’hotel potrete ammirare opere di artisti contemporanei che raffigurano calzature e cappelli. E questo solo per quanto riguarda l’interno… l’Hotel si trova in posizione centralissima, tra il Duomo e Palazzo Strozzi, proprio sopra piazza della Repubblica. Pare essere uno degli hotel più amato dai turisti americani di alto livello, di sicuro è bellissimo!

Indirizzo e recapiti: Hotel Savoy Florence, Piazza della Repubblica 7, Florence 50123, Italy; +39 055 27 35 1

Sito ufficiale Hotel Savoy Firenze

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Four Seasons, Firenze

6 Maggio 2023 da pieru

Con 37 camere e suite, La Villa ammanta gli ospiti in un’atmosfera unica di casa lontano da casa, che ricorda quella di un palazzo storico o di un appartamento dall’ambiente intimo. Questo hotel all’interno dell’hotel principale è immerso nei giardini all’italiana con vista sul Duomo di Firenze ed è ideale per coppie, famiglie o tutti gli ospiti alla ricerca di privacy e discrezione. Può essere riservato a uso esclusivo per matrimoni, festeggiamenti privati o incontri di lavoro e include anche una chiesa in stile neogotico utilizzata come salone principale.

Indirizzo e recapiti: Four Seasons Hotel Florence, Borgo Pinti 99, 50121 Florence, Italy, +39 055 2626 1
Sito ufficiale Four Seasons Firenze

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J.K. Place, Roma

1 Aprile 2023 da pieru

In questa rassegna esaminiamo gli alberghi considerati dal pubblico americano “i più belli d’Italia” e per la seconda volta ci imbattiamo in un a struttura J.K. Place, oggi parliamo dell’hotel di Roma, mesi fa avevamo parlato di quello di Capri.

J.K. Place RomaSituato in posizione centralissima nella capitale, il J.K. Place è ancora più bello al suo interno grazie agli arredamenti e alle decorazioni che si integrano perfettamente con i colori e l’illuminazione scelti dal designer. L’hotel offre ospitalità di altissimo livello, propone agli ospiti visite guidate con alcune proposte esclusive.

Indirizzo e recapiti: J.K. Place Roma, Via di Monte d’Oro, 30 — Rome, Italy; +39-06982634

Sito internet ufficiale J.K. Place Roma

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Eden, Roma

4 Marzo 2023 da pieru

Eden, RomaL’hotel ha subito una profonda ristrutturazione che ha interessato le stanze e la struttura, i lavori sono stati completati nel 2017 e l’albergo ha riaperto agli ospiti nell’aprile dello stesso anno. Si tratta di una struttura ricettiva storica, lo stabile fu costruito nel 1887, pensato fin dall’inizio per essere un albergo.
Da sempre votato ad un’ospitalità di lusso l’albergo nel corso degli anni (secoli?) ha subito numerosi aggiornamenti per mantenere sempre uno standard di accoglienza di primo livello, è stato il primo albergo ad avere l’elettricità e il primo a offrire un telefono privato in tutte le stanze.

Indirizzo e recapiti: Hotel Eden, Via Ludovisi 49, 00187 Rome, Italy; +39 06 478121

Sito ufficiale Hotel Eden

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